Ferrum et Gloria
La meccanica dei giochi della Ganesha Games è ideale per costruirne una varietà per i più differenti scenari. L’idea di base è: mantenere tutto semplice. Questo vuol dire niente più centimetri da misurare, niente più discussioni su come si possono muovere i pezzi, niente più strani movimenti geometrici per creare situazioni irreali vantaggiose. Ed anche niente più soporiferi turni alternati, niente più tabellone complesse per i punteggi, niente più secchiate di dadi per causare una ferita. Semplice non vuol dire stupido, anzi, complicato è stupido! Questi giochi sono intelligenti e strategicamente avvincenti. Se volete conoscere questi giochi potete scegliere tra regole per il fantasy, napoleonico, post-apocalittico, horror, arturiano, contemporaneo,… e molti altri ne sono in arrivo: mostroni giganti, antichi, grandi tattici, arti marziali, e qualsiasi cosa vi possa venire in mente.
I giochi Ganesha non sono tutti uguali. Le regole sono disegnate per trasmettere la sensazione e la specificità del tema e le meccaniche vengono adattate al periodo. Non è solo una questione di cambio di statistiche, ogni gioco è costruito con gli stessi principi ma questi vengono adeguati alle peculiarità del nuovo gioco, generando qualcosa di inedito ma allo stesso tempo facile da imparare, mantenendo inalterato il divertimento.
Il mio gioco sui gladiatori mantiene le stesse meccaniche di base dei giochi Ganesha, ma queste sono state sviluppate per riportare uno scontro tra gladiatori secondo le conoscenze più recenti di cosa fosse e di come si svolgesse. Infatti ho svolto uno studio approfondito sugli spettacoli dei gladiatori perché non volevo costruire qualcosa di pasticciato ma realizzarne uno scenario realistico. Però siamo sempre alle prese con un gioco e non con un trattato per l’università, quindi la sfida è stata di essere rispondenti alle categorie gladiatorie, sia come armamenti che tipologie di combattimenti, trasferendo il tutto in meccaniche semplici, rapide ed allo stesso tempo divertenti, e che permettessero un’ampia discrezionalità strategica per il giocatore.

Chi conosce i giochi Ganesha già può avere un’idea di cosa troverà, comunque rispetto a quelli l’enfasi è incentrata sul combattimento corpo a corpo, fatto di colpi, parate e colpi di reazione. Ad ogni colpo che si subisce ci si affatica, ossia le proprie caratteristiche subiscono un peggioramento e gradualmente non si è più in grado di compiere azioni complesse. Ma non tutto è perduto, i propri compagni possono schermarti ed azioni disperate potrebbero capovolgere le sorti del combattimento.
Ogni tipologia di gladiatore ha uno specifico profilo ed armi, che comportano anche una diversa strategia di movimento, di attacco e di difesa, utilizzando mosse specifiche e tattiche differenti.
Il gioco è ancora in fase di sviluppo ma ha già dimostrato nei test una sua validità nei meccanismi di base. Le categorie gladiatorie sono state già sviluppate, mancano da definire gli scontri a cavallo, quelli tra condannati e soprattutto quelli contro le belve. Poi ci sarà anche da giocare qualche campagna per gestire la propria scuola di gladiatori. Prossimamente mi occuperò pure di questi aspetti e l’effettiva scrittura del regolamento avrà luogo. Dopo Lucca, il prossimo appuntamento previsto per una presentazione è quello di Agliana, dove si spera di mostrare anche un anfiteatro in 28mm con tanto di gradinate e spettatori.










